Camera di Commercio di Milano, l'impresa nella business TV

Video impresa - i video delle imprese

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Lombardia a Vinitaly 2011

(31 mar. 2011 | h 16.22)

Organizzato da Verona Fiere torna puntuale Vinitaly, il salone del vino e distillati, in programma dal 7 all'11 aprile. Le aspettative sono molte per la manifestazione più importante del settore, che nonostante i buoni dati nell'export, continua ad avere delle difficoltà sul fronte dei consumi interni. Se da un lato il vino si assesta come prima voce nel comparto agroalimentare nazionale, gli esperti non mancano di rimarcare che le difficoltà interne ci sono e sono dovute principalmente ad un mercato che appare ancora troppo frammentato. Come sostiene Giuseppe Martelli di Assoenologi c'è bisogno di "Superare i personalismi e gli individualismi" e affrontare di petto il problema della comunicazione, poichè gli investimenti nel marketing sono ancora piuttosto deboli. In questo senso la Lombardia si è dimostrata in controtendenza, facendo leva sulle sinergie interne e guardando all'unione come a un punto di forza stategico. Anche grazie agli sforzi significativi di Regione e Camera di commercio la crisi è stata affrontata curando l'incontro con il mercato e guardando a Vinitay come un appuntamento fondamentale dal punto di vista della visibilità.Il 23 marzo si è tenuta a Milano presso il palazzo della regione la presentazione del padiglione Vini di Lombardia presso Vinitaly. La regione sarà presente con 5 DOCG, 14 consorzi vinicoli e 70 aziende produttrici. Franciacorta come sempre fa da traino, anche in virtù del prestigio di cui gode all'estero. La vendemmia regionale ha registrato un 10% in piu rispetto all'anno precedente confermando la qualità del prodotto e, nonostante la crisi, le esportazioni lombarde hanno raggiunto i 184 milioni di euro. 

Tag: vinitaly, vini lombardi, lombardia vini, enologia, assoenologi, doc, docg

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Rinnovabili e business

(30 mar. 2011 | h 13.06)

Il trend positivo del settore fotovoltaico dal punto di vista delle aziende, con una crescita considerevole fino al 240% rispetto il 2009, si giustifica per una serie di fattori dagli incentivi statali, alla possibilità di usufruire di fondi esteri, alla corsa verso l'alto del prezzo del petrolio, che spinge a scegliere forme di energia alternativa.In attesa dei preannunciati interventi legislativi a riguardo, 'Decreto Romani', segnaliamo il bilancio positivo anche per gli operatori economici sul mercato di energie alternative quali biomasse +38% ed eolico +20%.Due le considerazioni.Anzitutto lo sviluppo del settore e quindi la competitività raggiunta da queste imprese permette loro di porsi nell'ottica dell'investimento nell'innovazione, sfruttandole enormi potenzialità di sviluppo del fotovoltaico e delle altre energie alternative. Inoltre queste imprese hanno scelto di lavorare di fatto in linea con la tutela dell'ambiente e di sfruttare quale opportunità di sviluppo tutto ciò che 'è green', e quindi risponde a criteri di business etico, responsabile e proiettato verso il futuro.In secondo luogo questi dati confermano come il ricorso alle rinnovabili sia uno degli strumenti più utilizzati e attualmente efficaci per soddisfare i requisiti richiesti dal Protocollo di Kyoto sottoscritto dall'Italia.  

Tag: rinnovabili, energie alternative, fotovoltaico, decrero romani, incentivi rinnovabili, green, kyoto

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Mi metto in proprio

(25 mar. 2011 | h 13.05)

Riprendono gli aggiornamenti di una rubrica utile e di successo di questa business tv. Ogni video racconta esperienze positive di start up di imprese, fondamentali per capire tempi, iter burocratici, eventuali canali di finanziamento, prospettive realistiche per chi intende iniziare un'attività autonoma o sta pensando di 'provarci'. Il successo della trasmissione nello scorso anno testimonia quanto la concretezza dei rapporti fra istituzioni, a cominciare dalla Camera di Commercio e nuove imprese, con relativo fruttuoso scambio di comunicazioni, possa essere di valido supporto alla definizione e al  consolidamento di una nuova realtà produttiva, di servizio o commerciale.I consigli di chi lavora in proprio, che valgono per i singoli settori, ma che sono indispensabili per tutti,  incoraggiano a concretizzare il proprio spirito imprenditoriale e a prendere coscienza del quantum di conoscenza e di competenza indispensabile per costruire un business credibile. Oltre ai contributi video di Youimpresa, i servizi di 'Mi metto in proprio' sono presentati su La7 nell'omonima  trasmissione in onda ogni sabato dopo il Tg della notte. 

Tag: mi metto in proprio, start up impresa, nuove imprese, lavoratore autonomo, partita iva

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Design e impresa

(22 mar. 2011 | h 13.58)

Un'opportunità per le PMI e per futuri giovani progettisti: 'Un designer per le imprese' è un'iniziativa a cura della Camera di Commercio, finalizzata a promuovere il valore del design e dei nuovi materiali fra le PMI, con il coinvolgimento di giovani designer studenti di importanti istituti milanesi del settore.IED, Politecnico di Milano, NABA, Domus Academy, forniranno i talenti che svilupperanno per ogni azienda quattro progetti con lo scopo di realizzare prototipi di oggetti di design, assolutamente funzionali.Un'occasione vantaggiosa per le imprese che incentiva l'innovazione, usando gratuitamente idee originali e testando la propria capacità di rinnovarsi e confrontarsi con nuove idee. E, ovviamente, una possibilità per gli studenti di confronto concreto con il mondo produttivo. Gli imprenditori interessati possono proporre la propria candidatura dal 21 febbraio fino al 1 aprile 2011 presentando domanda online.Il successo dell'iniziativa è confermato dai risultati della scorsa edizione nel 2010: i sedici progetti vincenti sono stati esposti al Salone del mobile, prima di essere destinati all'esposizione presso la Triennale, con evidente maggior visibilità sia dei designer sia delle imprese che hanno prodotto i prototipi. 

Tag: designer, PMI, innoivazione, un designer per l'impresa, ied, design funzionale, concorso design

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150 anni Unità d'Italia

(15 mar. 2011 | h 14.46)

Vi ricordate quel famoso documento conservato negli archivi della Camera di Commercio in via Meravigli che testimoniava il sostegno economico per la fornitura di armi alla spedizione dei Mille di Garibaldi?Alla vigilia della data ufficiale dei festeggiamenti per l'Unità, da un'indagine della Camera di Commercio su 2000 operatori economici milanesi e lombardi risulta che il 95% riconosce quale simbolo più noto per gli italiani l'inno di Mameli, cui seguono l’anno dell’Unità (1861), Dante padre della lingua e la data del 17 marzo.Ma dell'Italia di oggi cosa conoscono gli Italiani e, soprattutto,come la vivono?Al nord si conoscono meglio Parigi e Londra del sud Italia (il 76% è stato a Parigi, il 39% a Bari) e i luoghi più visitati sono i classici Duomo di Milano, Piazza San Marco, Roma archeologica cui segue la riviera romagnola prima di Firenze e delle Dolomiti.In sostanza sarebbe opportuno sponsorizzare maggiormente i nostri territori, incentivare il turismo attraverso tutti i canali, istituzionali, di associazione e degli stessi operatori economici del settore turistico e ricettivo affinché impariamo a conoscere più approfonditamente il nostro Paese e a metterne in evidenza le qualità intrinseche, compresi motivazioni, ideali e punti di riferimento comuni che nell'attuale situazione di difficoltà economica diventano gli strumenti utili alle imprese per affrontare la crisi. 

Tag: turismo Italia, Italia 150, unità d'Italia, simboli Italia

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Mobilità vs sicurezza

(11 mar. 2011 | h 16.41)

Smartphone, tablet, device mobili, il pc portatile è ormai nel cassetto della memoria? Non proprio, ma di fatto la diffusione capillare fra aziende e comuni consumatori di smartphone, tablet e dispositivi mobili, che sono un'estensione del pc che teniamo in casa o in ufficio, conferma la tendenza ad affidarsi alle tecnologie più avanzate.Le statistiche diffuse dall'Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano sull'andamento del mobile marketing rivelano che il 35% degli italiani possiede uno smartphone e che la crescita in tal senso è esponenziale.Alla tendenza in corso corrisponde uguale attenzione del mondo media alla sicurezza nella protezione dei dati? Lato aziende italiane nelle soluzioni di It security si scopre soprattutto che il 48% non usa alcun accorgimento su smartphone e netbook. E immaginiamo quanto possa essere importante il dato tarato sul consumatore comune. Di qui l'intervento dell'ENISA (European Network and Information Security Agency) con la relazione Smartphones: Information security risks, opportunities and recommendations for users, in cui si forniscono indicazioni circa rischi e consigli utili per un utilizzo sicuro e una protezione adeguata dei dati.Si tratta di indicazioni semplici, per qualcuno anche scontate, ma davvero sono un primo passo per proteggere la propria privacy e i dati aziendali dagli attacchi di cyber crimes.E l'allarme, ovviamente, è esteso al discorso 'cloud', servizio internet che propone il superamento del concetto di backup fatto in casa. Quanto, in questo caso, è possibile assicurare e garantire da parte degli operatori l'integrità dei dati circolanti nella 'nuvola'?

Tag: it security, sicurezza smartphone, sicurezza mobile, protezione privacy, cyber crime

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