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Telelavoro: un futuro in Italia?
(28 dic. 2011 | h 0.37)
Il telelavoro potrebbe essere una delle forme di occupazione che troverà ampio favore nei prossimi anni, all’insegna della tanto decantata flessibilità. Poco considerato dalle imprese, per questioni relative alla contrattualizzazione delle misure di sicurezza del lavoratore ma anche, e soprattutto, per lo scarso controllo effettuabile sul dipendente, il contratto di assunzione in telelavoro non è mai decollato in Italia.Oggi però esistono numerose società di servizi che potrebbero, in qualche modo, modificare l’organizzazione del proprio lavoro. Quali i benefici che si possono trarre? Riduzione dei costi da parte dell’azienda: si potranno considerare spazi più ridotti per i propri uffici, ricavandone fitti passivi meno cari con riduzione delle spese per i servizi. Aumento di produttività e qualità del lavoro: miglior gestione del proprio tempo per il lavoratore, con una garanzia di un tot di ore al giorno per il lavoro e una presenza in azienda di almeno una volta a settimana per concordare il programma da rispettare. Tutto questo comporterà anche una riduzione dei costi per gli spostamenti. Telelavoro come una possibile opzione per uscire dalla crisi?
Tag: telelavoro, impresa, crisi, mercato
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Una PEC per la tua impresa entro il 30 Giugno 2012
(13 ott. 2011 | h 16.33)
Prorogata fino al 30 giugno 2012 la scadenza per comunicare la PEC. Entro questa data infatti, sarà obbligatorio comunicare al Registro Imprese la PEC per tutte le imprese costituite in forma societaria (società di capitali e di persone, anche quelle semplici, consortili, cooperative) indipendentemente da qualunque sia la loro situazione: attiva, inattiva, in scioglimento e liquidazione (che non abbiano depositato il bilancio finale di liquidazione) o che abbiano una procedura concorsuale in corso. Sono escluse le imprese individuali, associazioni,fondazioni, consorzi, geie, unità locali società straniera (iscritta solo al REA).Per l'omessa o ritardata comunicazione, sono previste sanzioni in base all'art. 2630 del Codice Civile.Devi creare la PEC per la tua impresa? Qui 3 consigli utili: non pubblicare una PEC intestata ad una persona fisica anche se è il legale rappresentante, ma una specifica dell'impresa; così facendo, in cambio di un organo amministrativo non sarà necessario aggiornare tale informazione; scegliere la PEC di un gestore che consenta di ricevere la notifica di un nuovo messaggio nella casella PEC direttamente via sms e/o consenta di leggere la PEC da smartphone; in presenza di holding che desiderano gestire in modo unitario le PEC delle imprese del gruppo, attivare una casella PEC "hub" che permetta da una parte di pubblicizzare nel Registro delle Imprese un solo indirizzo PEC e dall'altro lo smistamento verso le società del gruppo. Non sai come richiederla? Hai 2 possibilità: una funzione specifica nel sito del Registro Imprese o un normale adempimento attraverso i canali di ComUnica allo stesso Registro Imprese.
Tag: PEC, Registro Imprese, Impresa
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Videoconferenze web in 3D
(04 lug. 2011 | h 14.53)
La virtualizzazione degli spazi si sta dimostrando un fenomeno sempre più inarrestabile e dalle molteplici applicazioni. In questo senso la tecnologia 3D può semplificare la vita reale anche all'interno dell'azienda. E' il caso di Venuegen 3D che ha messo a punto un sistema per organizzare videoconferenze web in modalità immersiva e tridimensionale. Venuegen dispone di un'ampia gamma di ambienti predefiniti con un’interfaccia semplice ed intuitiva e da’ altresì all’utente la possibilità di uploadare i propri contenuti e di progettare in modo autonomo gli ambienti virtuali. Inoltre, partendo da una fotografia, è possibile creare il proprio avatar con livelli di realismo tali da dare la possibilità ai presenti di riconoscere l’utente immediatamente. Combinando l’impatto del web conferencing, la presenza video e l’audio ad alta fedeltà, VenueGen ha raggiunto nuovi standard nella frontiera dei meeting, eventi e formazione on-line. All’interno dell’ambiente 3D è possibile condividere materiali quali documenti, power point e navigare il web grazie ad un proiettore attraverso il quale fruire dei contenuti visivi e un tavolo su cui scambiare i documenti. Tutto ciò che serve è un laptop e una linea voip.
Tag: venuegen 3D, virtualizzazione spazi, conference online, videoconferenze web
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Web marketing e pmi 02 (cosa fare e cosa non fare)
(28 giu. 2011 | h 11.56)
Dopo aver visto gli accorgimenti preliminari utili per una buona strategia di web marketing, passiamo ai suggerimenti pratici per curare al meglio l’immagine aziendale on-line Sito aziendale:Una buona campagna di web marketing non può prescindere dal sito aziendale, che deve essere ben strutturato sia dal punto di vista tecnico che da quello testuale. Onde evitare di incorrere nelle penalizzazioni dei motori di ricerca è bene seguire alcune semplici regole:- i siti in flash, anche se esteticamente più accattivanti, vengono ormai penalizzati dai motori di ricerca. Un sito cosiddetto statico è di gran lunga più gestibile e più favorito dai motori- i contenuti devono essere di qualità, è bene evitare il “copia incolla” (anch’esso penalizzato dai motori) e una ridondanza di testi senza cognizione di causa. Sempre per non incorrere in inutili penalizzazioni evitare la ripetizione delle keyword e l’utilizzo di testi nascosti- la struttura della navigazione non deve essere troppo complicata. Infine è bene non sovraccaricare di immagini il sito che deve essere leggero per una navigazione veloce- utilizzare tag keyword di massimo 5-6 parole chiave - quando il settore che trattiamo è molto popolare è meglio puntare su keyword multiple, ovvero composte da più parole- usare link di qualità e provenienti da risorse a tema. Tenersi alla larga da chi fa spam.Social Media:- Evitate di mentire, i clienti ormai sono smaliziati e non accettano prese in giro o scuse inutili. In questo senso è bene saper ammettere i propri errori laddove è possibile.- Offrite contenuti freschi e interessanti- Fornite materiale utile e gratuito come tools e utilities- Fate tesoro dei feedbackForum e community:- Non ignorare le regole dei forum, onde evitare di essere bannati- fornire informazioni utili ed esaustive è una delle principali forme di marketing. Anche chi vuole acquistare on line cerca informazioni e feedback sul prodotto che lo interessa- non impiegare troppo tempo per rispondere alle domande dei clienti/potenziali clienti. Rispondere prontamente eviterà di dare l’impressione che il vostro servizio sia scadente.- lasciate che i vostri prodotti siano recensiti e votatiNewsletter:- creare una mailing list di persone con cui mantenere un rapporto di fiducia. La newsletter vi permette di gestire un dialogo “preferenziale” con chi è interessato al prodotto che offrite. - non inviare e-mail a chi non ha rilasciato espressamente l’autorizzazione. Se non avete tale autorizzazione chiedete preliminarmente il permesso di inserire il contatto del destinatario nella vostra mailing list.- inviate mail compatibili con dispositivi mobili, poiché sono i dispositivi più utilizzati per questo tipo di fruizione- offrite un sistema di cancellazione dalla mailing list facile e intuitivo- non inviate offerte troppo generiche e limitatevi con il numero dei messaggi
Tag: web marketing per pmi, social media pmi,
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Web Marketing e PMI
(24 giu. 2011 | h 11.34)
Per sfruttare al meglio gli strumenti che il web offre e aumentare la propria visibilità on-line, è necessario avere una conoscenza, seppur minima, dei principali meccanismi che regolano oggi il mondo del web marketing. Avere una strategia significa anticipare e pianificare il percorso da intraprendere, analizzare gli eventuali rischi, i competitor da affrontare e le eventuali opportunità da sfruttare. Premesso che quando parliamo di web marketing gli eventuali rischi sono limitati e i costi generalmente inferiori rispetto alle forme di promozione tradizionale, è utile in ogni caso sapere quello che ci si appresta a fare onde evitare un’inutile dispersione di tempo ed energie.Strategie di web marketing: a chi conviene adottarle?Un sito web ben strutturato e completo di informazioni è un buon punto di partenza per costruire un’efficace strategia web. Ovviamente in base alla categoria merceologica di cui si occupa l’azienda, la strategia andrà adeguata e costruita su misura. Ma, sebbene ci siano dei settori privilegiati come il turismo, formazione, immobiliare, finanza e, in generale, tutti i settori il cui target è mediamente giovane, oggi ha ormai poco senso chiedersi chi possa ottenere più vantaggi dal web. Con lo sviluppo esponenziale che ha avuto internet negli ultimi anni, la quasi totalità delle aziende sarà presto reperibile online. Non è detto dunque, che anche chi opera in quei settori in cui le ricerche sui motori sono inferiori, non possa avere interessanti opportunitàNonostante i social media e le altre forme di aggregazione online siano ormai lo strumento più efficace per una buona strategia di web marketing, avere un sito aziendale ben strutturato, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista dei contenuti, è fondamentale, sia che si intenda utilizzarlo come semplice vetrina, sia che si intenda vendere i propri prodotti o servizi direttamente onlineAnalisi della propria presenza onlinePrima di procedere con una campagna marketing è utile farsi un’idea della situazione con un report di ascolto preliminare, ovvero, monitorare le conversazioni che riguardano la nostra azienda, quelle concorrenti o, più in generale il settore merceologico da voi trattato. Calcolare lo Share of Voice, più nello specifico, ci permette di conteggiare tutte le volte in cui il nostro brand ricorre sul web. E’ utile in questo senso saper distinguere le fonti in cui il brand viene citato, come forum, blog, social network o altro. Una volta capito quanto si parla del nostro brand è bene sapere come se ne parla: la Sentiment Analysis, è il cuore dell’analisi e ci aiuta a capire l’orientamento dei consumatori, cosa apprezzano di più e cosa di meno, quali prodotti andrebbero miglioratiUna volta completata la fase di analisi preliminare, si può procedere con la strategia vera e propria, di cui analizzeremo i punti nel prossimo post.
Tag: web marketing, web marketing per pmi
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Come gestire un blog aziendale – 02
(21 giu. 2011 | h 12.32)
Ancora qualche consiglio per sfruttare al meglio le opportunità che un corporate blog può offrire:curare la qualità dei contenuti fare del vostro blog aziendale una sfacciata campagna marketing non è una buona idea. I clienti cercano risposte concrete e opinioni oneste e avvertiranno subito l’insincerità dei contenuti. Il blog va utilizzato per quel che realmente è, uno spazio in cui offrire prima di tutto trasparenza e migliorare in questo modo la qualità del servizio. Inoltre rappresenta un’occasione per stabilire delle connessioni reali con i vostri clienti, non rovinate questa opportunità con inutile materiale promozionale essere costanti nell’aggiornamento solitamente un blog viene giudicato per i nuovi contenuti che veicola. Per fidelizzare i visitatori e fare in modo che tornino sul le vostre pagine, la rilevanza dei contenuti e il ritmo degli aggiornamenti sono fondamentali. Non va dimenticato che i contenuti possono variare dalle informazioni sulla produzione alle segnalazioni di posizioni scoperte, da news generiche e attinenti al settore di cui vi occupate alle riflessioni dell’amministratore delegato. E’ praticamente impossibile rimanere a corto di materiale rinforzare i valori aziendaliil blog deve riflettere l’anima dell’azienda, la sua mission, le prospettive e gli obbiettivi prefissati. Dopotutto il blog non è che un altro mezzo attraverso il quale interagire con i clienti e con i dipendenti. E’ una parte della brand experience e dovrebbe essere coerente con l’impressione che l’azienda vuole produrre di sè incoraggiare i dipendenti ad usarlo affinchè ciò accada è bene creare un’atmosfera in cui possano esternare opinioni e dubbi senza timori. Sarete sorpresi nel constatare come una tale opportunità verrà accolta favorevolmente. Ovviamente, onde evitare risvolti negativi, è fondamentale ricordare loro la natura pubblica dello strumento che utilizzano e, nel caso, fare uso di sistemi di moderazione per filtrare eventuali interventi sgradevoli
Tag: blog aziendale,
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