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L'orgoglio del made in Italy
(16 mar. 2010 | h 12.32)
Lo scorso 11 marzo il Senato ha dato l'ok al progetto di legge che prevede l'obbligo di etichettatura per i prodotti destinati alla vendita nei settori tessile, pelletteria e calzaturiero e arredamento. Obiettivo della normativa è difendere le peculiarità delle aziende manifatturiere del nostro Paese, salvaguardare l'Italia delle piccole imprese che offrono prodotti di qualità, curati nel dettaglio, frutto della creatività e delle abilità acquisite da generazioni. Un'arma, l'etichettatura made in Italy, che nei settori più martoriati dalla concorrenza del mercato globale potrebbe dare una mano a chi produce rigorosamente italiano e di qualità. Sono previste sanzioni amministrative per chi omette i controlli, che diventano penali in caso di reiterazione del reato, mentre le aziende che sgarrano rischiano la sospensione dell’attività. Il provvedimento che sarà efficace dal primo ottobre ci darà più forza in sede europea per convincere i Paesi membri a varare un nuovo regolamento sull'etichettatura obbligatoria?
Se il finto 'made in Italy'troverà validi ostacoli staremo a vedere, certamente la competitività dell'impresa si gioca anche su altri fronti.
Tag: etichetta, made in italy, etichettatura, contraffazione, normativa
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Commenti (2)
petitenfant6
(09 apr. 2010 | h 19.30)
parte seconda etichette il costo e' minimo -utilizzare i dati gia in posseso alle camere di commercio e imputare alle aziende richiedenti dei repertori come targhe auto obbligare l'utilizzo dei marchi camera di commercio ( vedi monopoli ) ispezioni doganali devono riportare i numeri di serie iniziale e finale e camera di commercio emittente ..i costi per le aziende che inportano considerendo che produrre in italia e' piu caro non intacchera il valore del'acquisto estero .il loro costo piu alta sara nel caso di inregolarita dover riconfezionare in italia e in secondo dover nominare un responsabile .le antrate monetarie dovranno andare in un fondo di solidarieta per il settore a copertura di chi perde il posto di lavoro. spero di raccogliere dei consensi alla mia segnalazione.
petitenfant6
(09 apr. 2010 | h 19.17)
premesso che ogni forma di etichetta puo essere contraffa ritengo un mezzo utile sia l'intervento delle camere commercio con un registro di serie e numerazioni aziendali di etichette per prodotti provenienti dall'estero con dicitura " stile italia "da applicare su capi anche prodotti al 50 % all'estero. la funzione di tale numerazione e codifica puo rendere visibile il reale ingresso di merci in conto estero - limitare l'arbitrio delle firme che sfruttando il basso costo mano d'opera anche infantile di vendere prodotti con il marchio made in italy e ricaricare costi inlegittimi .l'emissione di tali numerazioni/serie devono essere richieste dal produttore dando referentelegale e responsabile della gestione e quindi responsabile a norma di legge

