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Smart City
(17 apr. 2012 | h 14.39)
C'era una volta la "città", un insediamento umano esteso e stabile, un'area urbana che si differenziava dagli altri insediamenti per dimensione, densità di popolazione, importanza o status legale. E oggi?
Oggi la città è divenuta un luogo ibrido, senza più limiti e dimensioni, con una continua interazione tra luoghi fisici e flussi informativi che permettono di vivere un'esperienza fisica sempre intrecciata ad una virtuale, resa ancora più intensa dalla recente diffusione delle applicazioni georeferenziate utilizzate dalla maggior parte degli smartphone (es. Foursquare).
Una città non deve dipendere solo dalla dotazione d'infrastrutture materiali ('capitale fisico'), ma anche, e sempre di più, dalla disponibilità e dalla qualità della comunicazione, delle conoscenze e delle infrastrutture sociali ('capitale intellettuale e sociale'). Quest'ultima forma di capitale è determinante per la competitività urbana. In questo contesto nasce il concetto di "smart city" come strumento strategico per comprendere moderni fattori produttivi urbani in un quadro comune e per sottolineare l'importanza crescente dell'ICT (Information Communication Technology), del capitale sociale e ambientale come competitività della città.
Ma quando una città è "smart"? Il rischio più grande è quello di attribuire l'intelligenza solo alle sue dotazioni tecnologiche, mentre le reti e le infrastrutture immateriali sono solo degli strumenti che devono essere finalizzati a un obiettivo. Andando quindi oltre la tecnologia, sono 3 le dimensioni principali di una smart city:
- quella economica: legata alla presenza di attività innovative, di ricerca, alla capacità di attirare capitali economici e professionali;
- quella del capitale umano e sociale: una città è smart quando sono smart i suoi abitanti in termini di competenze, capacità relazionale di inclusione e tolleranza;
- quella della governance: ovvero, adozione di modelli di governo improntati a dare centralità ai beni relazionali e attenzione ai beni comuni, ovvero una creazione di opportunità per favorire la partecipazione civica nella creazione di valore pubblico.
Le Smart Cities sono quindi quelle città che creano le condizioni di governo, infrastrutturali e tecnologiche per produrre innovazione sociale, ovvero cercano di risolvere i problemi sociali legati alla crescita, all'inclusione e alla qualità della vita attraverso l'ascolto e il coinvolgimento dei diversi attori locali coinvolti: cittadini, imprese e associazioni.
Tag: smart city, ICT, infrastrutture, città, innovazione
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