Camera di Commercio di Milano, l'impresa nella business TV
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Bit 2012: il viaggio un'esperienza personale
(17 feb. 2012 | h 14.43)
Un viaggio, tanti viaggi. Mai come oggi la parola d'ordine nel turismo è personalizzare, come abbiamo osservato alla "Bit 2012" in corso a Rho Fiera. Il turista è ormai un viaggiatore attento, informato ed esigente perchè ricerca nel viaggio il "suo viaggio", la nicchia, l'esperienza unica, l'itinerario meno battuto. In Bit ci sono 2.287 espositori in rappresentanza di oltre 5.000 offerte turistiche provenienti da 130 paesi. L'offerta si adegua presentando per ogni Paese non solo la sua varietà, ma soprattutto la sua "specialità", si tratti di un percorso culturale o di un itinerario enograstronomico.Lo spettacolo è assicurato anche per il viaggiatore digitale, grazie alla community di Bit che offre, direttamente on line, il giro del mondo tra news, video e immagini di tutti i paesi espositori. E tu, che viaggio sei?
Tag: Bit2012, viaggio, turismo, vacanza, last minute
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Festa della mamma
(06 mag. 2011 | h 16.04)
La festa della mamma si avvicina e anche quest’anno genererà un fatturato di 720 mila euro. I settori merceologici più interessati saranno la ristorazione (che registrerà un +5,3%), i negozi di calzature e articoli in pelle (+1,1%), seguono fiorai, negozi di dolciumi e profumerie. Complessivamente si registrerà un incremento del 3,3%. Tra le province lombarde Milano è al primo posto con quasi 1/3 del totale regionale e il 4,1% di quello nazionale. In media si spenderanno circa 21 euro in pasticceria, 50 euro in gioielli o profumi e 14 euro in cartoleria. La corsa alle compere inzierà dai 4 a 1 giorno prima della data e coinvolgerà più di 160 mila imprese in tutta Italia.La Lombradia si conferma al primo posto con il 12,9% sul totale delle imprese italiane, seguono Lazio (11%) e Campania (10,4%). La Valle D’Aosta è la regione con la maggior crescita, e registra un +6,3% rispetto all’anno scorso. La festa della mamma ispira anche il nome delle imprese. Sono ben 400 le imprese in Italia alla cui denomizazione aziendale è associato il termine “mamma”, 70 invece, nella sola Milano.
Tag: festa della mamma, spesa media festa mamma, festa mamma regali
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Cina e cibo italiano
(11 apr. 2011 | h 11.28)
E’ entrato in vigore il 22 marzo il protocollo "dieci più dieci" siglato cinque anni fa tra Cina e Italia che segna un punto di svolta negli scambi commerciali nel comparto alimentare tra i due Paesi. L'export di prodotti alimentari in Cina ha sempre incontrato diverse difficoltà rispetto ad altre nazioni. Tra i fattori frenanti che hanno reso difficoltosi gli scambi c’è uno scarso potere di acquisto del consumatore cinese che non può permettersi la maggior parte dei prodotti italiani di importazione, costosi fin dall’inizio della filiera, e aggravati in seconda istanza dai dazi di importazione. Inoltre la rete distributiva cinese è piuttosto scarsa e non capillare, difficoltà questa molto più bloccante se i beni da distribuire sono deperibili. La richiesta di prodotti italiani è sempre alta, ma il più delle volte è soddisfatta da produzioni locali con nomi evocativi che ricordano i nostri prodotti tipici. Un’inversione di tendenza in questo senso comunque c’è stata negli ultimi anni. Il recente miglioramento delle condizioni economiche e una graduale apertura verso il mondo globale, e quindi verso la cucina multietnica, hanno favorito un'importante crescita nelle importazioni dal Belpaese. Basti pensare che nonostante la tradizionale refrattarietà del consumatore cinese nei confronti dei prodotti caseari, l'export di Parmigiano Reggiano e Grana Padano ha registrato un + 162% nel solo 2010Un'altra delle voci "forti" del settore è il prosciutto di Parma (+ 9,5%). Il protocollo "dieci più dieci", che tutela dieci prodotti agroalimentari per ciascun Paese , rappresenta un notevole passo avanti non solo per l’Italia e per la sua costante lotta alle contraffazioni del Made in Italy, ma anche per la Cina che potrà tutelare i suoi prodotti di eccellenza. Un buon passo per incominciare a risollevare l’immagine della Cina, troppo spesso associata a prodotti di scarsa qualità.
Tag: import, export, cibo cinese, cibo italiano in Cina, DOP, dieci più dieci
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Il Salone del mobile 2011
(05 apr. 2011 | h 17.21)
A poco meno di una settimana dal Salone del Mobile di Milano ci si interroga sul futuro del settore in Italia. Il 2010 si è chiuso con un saldo positivo nelle esportazioni (7 milardi di export contro 3 milardi di import) ed ha segnato un + 5% rispetto all'anno precedente. Questi numeri tuttavia non sono sufficienti a tranquillizzare gli operatori del settore che devono ancora riaversi dalla pesante battutta d'arresto segnata dai due anni di crisi appena trascorsi. Inoltre a minare la tranquillità del Made in Italy intervengono nuovi fattori come le eportazioni cinesi, che se non tengono testa al mobile nostrano in fatto di qualità, rappresentano una minaccia in termini quantitativi. E' dunque necessario puntare sul mobile d'eccellenza (che non significa necessariamente di lusso) per riuscire a distinguere il Made in Italy dalla concorrenza. C'è da considerare anche che i recenti fatti di cronaca hanno messo in difficoltà mercati appetibili per le esportazioni italiane come il Giappone e i paesi del Nord Africa. Inoltre i nostri prodotti seppur affermati a livello globale, faticano a tenere testa al mercato asiatico dove ancora non c'è una cultura dell'abitare paragonabile alla nostra. Un altro fattore da considerare è il potere d'acquisto del consumatore che negli ultimi anni è notevolmente calato a livello globale. In uno scenario simile l'unico modo di far fronte al mercato è "puntare sul design accessibile" sostiene Giovanni Anzani, vicepresidente di Federlegno Arredo.E' dunque necessario fare leva su eventi fieristici internazionali come Shangai, Mosca, New York, e ovviamente il salone Internazionale del Mobile di Milano, per dare visibilità all'eccellenza made in Italy, che dev'essere in grado di coniugare qualità ed accessibilità ora come non mai.
Tag: salone del mobile milano, salone 2011, cosmit, settore arredo, arredamento, design, fiera del mobile, mobili low cost, design accessibile
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Milano Prêt-à-Porter
(23 feb. 2011 | h 12.06)
<!--[endif]--> La settimana della moda si apre con una notizia circolata la scorsa settimana a seguito della chiusura della fiera Milano Unica, il salone italiano del tessile. I prezzi delle materie prime sono aumentati (il prezzo del lino è cresciuto dell’8% e quello del cotone del 15%). Il rincaro costringerà davvero tutti a rivedere i listini. Come si comporteranno alle sfilate i compratori?Milano e provincia rappresentano con 14.494 imprese (statistica del 2010) del settore il fulcro della moda e del design e producono una ricchezza di oltre 13 miliardi di euro all'anno. Ci sono – quindi - tutte le migliori premesse perché la settimana si chiuda in positivo per venditori e compratori: la fiera annovera tra i suoi visitatori i leader dell’editoria della moda e i più importanti buyer internazionali tra negozi multimarca, boutique e department stores.A margine, ma in location assolutamente centralissima (le vetrine de La Rinascente) e con il significato di un forte legame fra i designer emergenti e i consumatori, segnaliamo l’iniziativa ‘Rotte di Collisione’, che coinvolge 4 talenti chiamati a collaborare con le più importanti aziende della moda italiana.Online il programma degli eventi e delle sfilate.
Tag: milano moda 2011, sfilate 2011, milano fashion week, ottagono moda, passerelle 2011
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Bit, Milano per il turismo
(18 feb. 2011 | h 14.35)
E' in corso a Milano la BIT, Borsa Internazionale del Turismo, fiera di riferimento per l’industria turistica mondiale. In Italia, Paese turistico per vocazione e per manifeste ricchezze culturali e paesaggistiche, esistono 41 mila strutture ricettive (+2,5% in un anno), eppure in questi anni rispetto ai principali concorrenti abbiamo perso competitività. Motivazioni? Dal discorso d'inaugurazione del Presidente Carlo Sangalli le note dolenti, temi di discussione ricorrenti per chi fa impresa nel settore sono: il gap delle infrastrutture, specie con riferimento al sistema trasporti, una politica di servizi che favorisca l'integrazione del lavoro degli enti locali pubblici e privati del settore, il problema dell'imposizione fiscale, dall'Iva alla tassa di soggiorno.Quanto alla situazione milanese, indubbiamente, l'Expo del 2015, con il tavolo tematico dedicato alla ricettività, e le idee circolanti riguardo progetti e innovazioni interessanti, è l'occasione per aprire il mercato di settore con riferimento sia al turismo d'affari, sia al turismo tout court, verso nuovi orizzonti. Se, infatti, a Milano il 70% del fatturato delle aziende ricettive è dovuto al tursimo di business, l'Expo diventerà l'occasione per ottimizzare e incrementare il turismo di qualità. Uno degli obiettivi è invogliare chi viene in città per affari a trattenersi per alimentare l'indotto cha va dallo shopping, ai luoghi della cultura etc... . In altri termini, Milano deve continuare ad affidarsi al turismo congressuale e d'affari puntando su soluzioni ricettive low cost, ma deve saper stuzzicare il turista con un'offerta ampia che vada oltre albergo, ristorante e taxi e sappia sfruttare al meglio le realtà d'impresa connesse, dal commercio all' industria culturale.
Tag: Bit, borsa internazionale del turismo, turismo milano, turismo congressuale, turismo d'affari, Bit 2011
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